siamo tutti cultural prosumers! la partecipazione del visitatore dal laboratorio all'User-Generated Content

La vita di tutti è velocemente diventata 2.0. La tecnologia è entrata nella quotidianità di ognuno di noi ed ha radicalmente cambiato ogni gesto e il metodo di pensiero. ogni giorno di più cerchiamo quell'avanguardia che appaghi ogni nostra necessità, che capisca quasi le nostre necessità e soddisfi ogni nostra richiesta. 

La vita attraverso i social ha cambiato non solamente noi e la nostra necessità di comunicare in tempo reale i nostri pensieri e le nostre reazioni ad altri utenti, ma ha cambiato anche il marketing e i consumi. 

L'aumento dei cosiddetti "prosumers" non può che giovare ai musei e all'ambito culturale, in quanto il visitatore può passare da passivo ad attivo con un solo click, e quindi può vivere la realtà museale in prima persona e diventare protagonisti di questa. 

L'azienda stessa assegna dei ruoli non più a partner esterni ma a persone facenti parte di un pubblico di consumatori. 

Con il termine "user-generated content" si vuole indicare una grande quantità di prodotti e contenuti generati direttamente dagli user.

I musei e le istituzioni culturali possono usufruire, con poco margine d'errore, di questa realtà 2.0, riuscendo così ad allargare il pubblico di visitatori, di utenti attivi e sopratutto a attirare attenzione ed interesse verso di se, puntando specialmente alle nuove generazioni. 

Mariavittoria Crescini

 

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