"Siamo tutti cultural prosumers!"

L'avvento del museo 2.0 ha costituito una grande svolta nel mondo della comunicazione museale.

A mio parere il fatto di coinvolgere la gente nella creazione di contenuti è un grande mezzo di propaganda oltre al fatto di essere il modo più veloce e sicuro per migliorarsi crescere.

 

I siti dei musei dovrebbero lasciare sempre più spazio al fruitore che è sostanzialmente l'elemento vitale del tutto. Dovrebbe essere predisposta quindi una sezione apposita nella quale il visitatore possa esprimere il proprio parere in modo da creare un confronto diretto di reciproco scambio.

 

Sarebbe inoltre auspicabile proporre mensilmente dei questionari più specifici in modo da creare una sorta di dialogo indiretto tra museo e fruitore volto ad un miglioramento potenziamento del messaggio artistico.

 

Ma al di là di tutto, la cosa veramente importante è che l'universo museale si stia muovendo, soprattutto in Italia nella quale il testamento artistico che ci portiamo dietro da millenni rischiava di fossilizzare la trasmissione del messaggio e ridurre l'istituto ad un museo/tempio.

 

Giulia Zanini

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