BACKSTAGE STORYTELLING I FIORI NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO

Per la realizzazione del progetto di Multimedialità dei Beni Culturali, abbiamo cercato un soggetto che si prestasse al racconto di una storia intrigante. Vista la curiosità manifestata da tutti noi, la scelta è ricaduta sul dipinto di John Everett Millais raffigurante Ophelia, una delle protagoniste dell’ Amleto di William Shakespeare. Attraverso delle ricerche tramite siti web, abbiamo raccolto informazioni riguardanti il personaggio raffigurato e, nello specifico, del dipinto, per delinearne tutte le sfaccettature.

La modalità più efficace per raccontare una storia è quella dello storytelling, per questo abbiamo dedicato un’ intera lezione ad analizzare e studiare cos’è, la sua storia e le potenzialità che esso ha nel campo culturale, artistico e didattico.

La prima fase del lavoro si è concentrata sulla scrittura della storia, raccontata in prima persona da parte di Ophelia. Abbiamo registrato il testo e, nella seconda fase, vista l’importanza dell’interattività, abbiamo fatto tesoro delle potenzialità dei software quali Photoshop e After effect per animare il quadro e renderlo coinvolgente agli occhi dello spettatore. Attraverso il montaggio di una serie di dettagli dell’opera, abbiamo realizzato il video-racconto a cui è stata aggiunta una colonna sonora che andasse a rievocare i suoni dell’ambiente naturale raffigurato.

Oltre al prodotto video, abbiamo revisionato, dal punto di vista grafico, sia le slide relative allo sviluppo dello storytelling e dell’idea del nostro progetto, che dell’articolo da pubblicare sul blog dell’Accademia. Il tema dell’articolo riguarda le potenzialità della comunicazione e del coinvolgimento delle nuove tecnologie in relazione all’arte e alla cultura. Abbiamo scelto questo tema perché crediamo sia importante trovare una mediazione tra nuovi mezzi di comunicazione e vecchi metodi di fruizione delle opere d’arte.

I compiti di ognuno sono stati divisi secondo le competenze personali e in base al nostro percorso di studi. Sara, frequentante l’indirizzo di Nuove Tecnologie, si è occupata della parte grafica e multimediale; mentre Michele e Camilla, frequentanti l’indirizzo di Didattica Museale, si sono soffermati sull’aspetto contenutistico e comunicativo. Questa collaborazione si è rivelata essere interessante e proficua. Lo scambio di idee è servito per apprendere delle competenze trasversali e rafforzare la coesione tra due percorsi di studi differenti.