Scegliere il quadro da analizzare non è stato facile, sembrava che non saremmo mai stati d’accordo su cosa fare. Trovavamo sempre qualcosa che non andava, qualcosa da sistemare, da cambiare, qualcosa che mancava e che non riuscivamo a scovare. Poi abbiamo optato per un classico: “La libertà guida il popolo” di Delacroix, un quadro di forte impatto visivo per le sue dimensioni e per il suo significato per la storia della Francia, un quadro che testimonia il coraggio e lo spirito di sacrificio del popolo francese che non voleva cedere, che ha combattuto per la propria patria e per i propri diritti. Quella donna, al centro del quadro, che innalza la bandiera e sprona la gente a reagire, a seguirla, è l’allegoria della libertà e della Francia stessa. Domina il centro della rappresentazione e si pone davanti agli occhi di chi guarda senza pudore o timore. È lei il simbolo della rivoluzione, la guida su cui fare affidamento.
Cercare di offrire una valida mediazione di quest’opera è stata un’impresa. Le informazioni su di essa sono molte, a volte anche diverse e contrastanti. Confrontarle e selezionarle ha richiesto molto tempo, soprattutto è stato difficile condensarle in poche righe senza banalizzarla.
La parte più difficile è stata valorizzare in modo diverso il dipinto perché molti lo hanno già fatto, di conseguenza abbiamo dovuto ragionare sul come fare il progetto senza fare ripetizioni e senza annoiare.
Alla fine siamo riusciti nell’intento: ci siamo divisi il lavoro, e dopo molti alti e bassi lo abbiamo realizzato come volevamo che fosse; abbiamo scomposto l’immagine e analizzato le singole parti con calma e pazienza per poi restituire l’effetto finale d’insieme.
(Alessia)

Una baionetta innalzata fieramente al cielo, un grido rivoluzionario, l'espressione di un glorioso attimo della storia francese. Penso che un'opera artistica raggiunga un livello sublime quando riesce a tener conto non solo del mero approccio artistico, ma anche di molti altri: mi viene da pensare in particolare al funzione che svolge come documento storico, istantanea di un'epoca. Non mi piacciono le rivoluzioni, adoro l'ordine, adoro i re, ma questo quadro è riuscito ad emozionarmi. Mi ha ricordato più un libro che non un'opera d'arte plastica: si è aperto a noi e ci ha rivelato i segreti e le passioni dei personaggi dipinti da Delacroix. Anche Marienne, l'espressione della libertà, si è mostrata a noi non come un concetto astratto, ma come uno spirito intriso di passione e di forza. È la forza della pittura di Delacroix, della pittura romantica, il suo rivelare i moti d'animo di ogni personaggio che la compone. La nostra sfida è stata fin da subito pensare di poter in qualche modo mediare un simile ‘libro d'immagini’, cercare di trasmettere almeno una parte delle emozioni dirompenti di cui si fa portatore. Una sfida non semplice, considerando anche i rischi annessi ad un simile processo di mediazione, in primis quello di banalizzazione. È stato senza dubbio un lavoro non privo di difficoltà, ma con un risultato finale davvero edificante. Quindi, lascitemelo dire... viva noi... viva le nuove tecnologie e soprattutto viva Luigi XVIII di Francia!
(Paolo)


Il quadro di Delacroix è senz’altro uno dei dipinti più belli, simbolo del Romanticismo e della rivoluzione francese. E’ un’opera molto ricca di figure e analogie e dover animare ogni singolo personaggio è stata una sfida: scontornare tutte le figure, collocarle nel punto giusto del quadro e rendere fluidi i loro movimenti senza strani scatti di frame, è stato un lavoro che ha richiesto più tempo del previsto ma che alla fine ha raggiunto il risultato sperato. Per completare il tutto abbiamo voluto inserire anche alcuni effetti audio che rendessero l’animazione più realistica. Il progetto di video storytelling rispecchia una sorta di visita guidata, un percorso all’interno di un museo in cui è lo stesso autore del dipinto a raccontare la storia del quadro, accompagnando il fruitore all’interno di un’esperienza immersiva ricca di effetti.
(Noemi)